Scarp Novembre
Tercon: una risata cancella l’autismo

Bisogna essere capaci di amarsi e accettarsi così come si è. Basta con gli stereotipi della perfezione, anche nel mondo femminile. Basta far credere alle donne che si debba essere perfette per essere amate. Tutte le donne che amano se stesse sono bellissime, indipendentemente dalle imperfezioni e condizioni, senza il bisogno di piacere per forza agli altri.

di Stefano Rossini

«Margherita, ma perché sono single? Io non sono un cattivo ragazzo, ma forse ho pochi capelli? La pancetta è provocante». Questa è una canzone, a cantarla è Damiano, ragazzo autistico con sindrome di Asperger, solito entrare in scena mano nella mano con sua sorella e il cognato per cimentarsi in una performance lirica. La scena è andata in onda su Canale 5 lo scorso settembre quando i fratelli Damiano e Margherita Tercon hanno conquistato i giudici e il pubblico di Tu si que vales. Tutti e quattro i giudici del talent (Gerry Scotti, Maria De Filippi, Rudy Zerbi e Teo Mammuccari) hanno detto Vale ai due fratelli riminesi che, insieme all’attore e fumettista livornese Philipp Carboni, hanno portato sul piccolo schermo l’autismo, la comicità e il canto lirico. L’entrata in scena del trio ha inizio con Margherita che davanti ai giudici si lamenta di doversi prendere cura del fratello che, a causa del suo problema, è sempre tra i piedi di lei e dell’innamorato. «Questo è mio fratello Damiano, lui è autistico e ha un grosso problema». I giudici, a quel punto, si incuriosiscono. E Philipp incalza, nel silenzio generale: «Sì, lo avrete immaginato il suo problema, perché è una vita intera che si porta dentro questa cosa». Damiano annuisce tristemente, finché i compagni non svelano: «Damiano è single. È single. Ecco il suo vero problema». A questa affermazione giudici e pubblico, ancora perplessi, iniziano a intuire che si possa trattare di uno sketch comico, e la coppia continua: «Donne, guardatelo, diffondete il verbo. Su, Damiano, dì quante cose sai fare». Damiano scatta sull’attenti e, con un’aria sexy inizia a elencare: «Io so cucinare, so guidare, vi so fare la spesa… vi so prenotare la ceretta, sono un perfetto Cenerentolo». I giudici scoppiano a ridere capendo lo scherzo e rendendosi conto che, in questo strano trio, la persona più equilibrata è proprio Damiano. Finalmente la tensione se ne va e, a cuor leggero, lo studio televisivo viene inondato dalle note dell’aria di Mozart, sulle quali Damiano con la sua potente voce lirica, intona: «Margherita, ma perché sono single? Io non sono un cattivo ragazzo, ma forse ho pochi capelli? La pancetta è provocante». Il brano lirico procede mentre Damiano sottolinea il suo desiderio di trovare l’amore. Philipp, durante la performance, gli domanda: «Ma come dev’essere questa ragazza?» E il baritono intona: «Non importa che sia ricca, che sia brutta, che sia bella: basta che sia sicura di sé, piaccia a sé, ami sé». Così il cognato va tra il pubblico a cercare una donna che possa essere affascinata dal cantante e dal suo charme. È a quel punto che incrocia lo sguardo di Belen Rodriguez che, con gli occhi a cuoricino, si fa prendere per mano e accompagnare da Damiano. Alla fine dello sketch, Philipp annuncia: «Dami, ti ho trovato la fidanzata» e gli si avvicina stringendo tra le braccia la bellissima Belen Rodriguez, sorridente. A quel punto Damiano la guarda sbalordito e, dopo un lungo silenzio, esclama ironicamente: «Mi accontento». E tutti, giudici, conduttori e pubblico scoppiano in una fragorosa risata.


Accettarsi per come si è

All’ingresso del trio in scena, giudici e pubblico non hanno saputo come reagire. La tensione però è volata via quando Damiano ha iniziato a fare battute, togliendo ogni malinteso. Alla fine del brano lirico, l’atmosfera è cambiata completamente, gli applausi e le ovazioni hanno dimostrato un grande affetto e calore umano, tanto che Gerry Scotti è scoppiato in lacrime. Quando è arrivato il momento di esprimere il proprio giudizio sulla performance, nessuno ha avuto il coraggio di farsi avanti, tanto che Margherita ha dovuto annunciare: «Abbiamo finito» Lo sketch portato in scena dal trio comico ha voluto mandare un duplice messaggio. Da un lato i tre hanno abbattuto una serie di pregiudizi che vedono i ragazzi autistici come dei poverini, quasi dei malati non in grado di prendere delle decisioni né di desiderare una vita autonoma e indipendente. Damiano, con la sua ironia, ha dimostrato di essere una persona che va considerata in quanto tale e non solo come un autistico, bensì un uomo con cui si può scherzare e ridere, proprio come si fa con chiunque altro; un uomo che merita possibilità e una vita sana come tutti. E qui è emerso il secondo messaggio: bisogna amarsi e accettarsi così come si è. Basta con gli stereotipi della perfezione, anche nel mondo femminile. Basta far credere alle donne che si debba essere perfette per essere amate. Tutte le donne che amano se stesse sono bellissime, indipendentemente dalle imperfezioni e condizioni, senza il bisogno di piacere per forza agli altri. Damiano ha infatti cantato: «Vorrei una donna con tante forme, una taglia 40. Bella, forte, sensuale, ma… son cazzate. Basta che sia sicura di sé, piaccia a sé, ami sé.»

 
 

 

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

* Copy This Password *

* Type Or Paste Password Here *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>