Scarp Marzo
Acquistate il giornale in versione digitale.

È uscito in questi giorni il nuovo numero di Scarp, quello di marzo. Iniziamo in modo strano, i nostri venditori non saranno presenti nelle chiese per l’emergenza coronavirus. Ma noi vi chiediamo di sostenere lo stesso i nostri venditori, che sono tra le persone più deboli in questa società, ACQUISTANDO – per questa volta – IL GIORNALE IN VERSIONE DIGITALE.

Cosa trovate in questo numero? Ve lo presentiamo.

L’INTERVISTA A ANGELO BRANDUARDI. Ci sono alcune canzoni che superano il tempo, che restano nella memoria e che, subito al primo accenno, viene naturale canticchiare. Non sono moltissime, per la verità. Tra queste, c’è sicuramente Alla fiera dell’est, la canzone più famosa di Angelo Branduardi. A Branduardi dedichiamo la copertina perché nell’intervista che gli abbiamo fatto dice cose molto interessanti. E che ci riguardano. Ci rivela anche un piccolo segreto: «Se non avessi avuto la musica e non avessi trovato la moglie giusta, sarei un clochard. È questa la mia seconda natura». Parole profonde che arrivano da un autore che ha sempre cercato nei suoi dischi di esaltare la raffinatezza. Pensate che il suo ultimo disco è un lavoro su Hildegard von Bingen, una mistica e monaca benedettina dell’anno mille. Ecco. Ci vuole coraggio. E a Scarp, chi ha coraggio, piace sempre tanto.

Nel giornale trovate poi altri approfondimenti corposi.

REDDITO DI CITTADINANZA UN ANNO DOPO. È passato un anno dall’introduzione di questo strumento che nelle intenzioni aveva l’obiettivo di contrastare le forme più croniche di povertà. Raccontiamo cosa è successo in questo lasso di tempo, con le storie di chi ne ha beneficiato, con i limiti che lo strumento ha messo in evidenza e con qualche ombra nella gestione complessiva.

LA POVERTÀ MINORILE. sempre sul tema del disagio, dedichiamo ampio spazio a una ricerca sulla povertà minorile. I dati sono allarmanti. Negli ultimi dieci anni in Italia sono triplicati i bambini che vivono in povertà.

LE ABUELAS DE PLAZA DE MAYO. Segnaliamo infine l’intervista a Estela Carlotto, la presidente delle nonne di Plaza de Mayo, 42 anni di lotta sulle spalle per manifestare contro il regime dei dittatori argentini, per chiedere giustizia e per fare luce sulla fine dei loro figli e dei loro nipoti.

Segui l’appello di Giacomo Poretti

e di Telenova

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