Scarp Maggio
Rilevato, tesoro abbandonato

A Milano il quartiere di Greco è diviso in due dalla massicciata ferroviaria della Stazione Centrale. Sotto i binari ci sono 106 magazzini. Recuperarli? Ci sono idee…

di Daniela Palumbo

La Zona 2 di Milano comprende un territorio vastissimo. Dunque variegato dal punto di vista della composizione sociale e dei problemi, diversi da quartiere a quartiere. Basti pensare che la Zona va dai Bastioni di Porta Venezia, centralissima, a viale Monza e via Padova. E in totale conta circa 140 mila abitanti. L’associazione 4tunnel è nata circa un anno fa nel quartiere che va da via Ferrante Aporti a viale Monza, e da viale Brianza a via Popoli Uniti, ma è già attivissima e conta, oltre ai 25 soci fondatori, centinaia di persone fra i sostenitori e i simpatizzanti, che danno una mano sul campo, secondo le competenze o gli interessi di ognuno, come spesso accade ai comitati di quartiere. Nell’ultimo Cleaning Day, un mese fa, sono state una quarantina le persone coinvolte nel riverniciare e pulire i muri imbrattati dai graffittari che usano le loro tag demenziali per “vandalizzare” la città, a differenza dei veri artisti di strada, che operano nel rispetto delle regole. «Era il nostro secondo Cleaning Day – racconta Irma Surico, presidente di 4tunnel – e la partecipazione del quartiere è stata ottima. La ripulitura ha riguardato le serrande e i muri di tutti i condomìni di via Oxilia, e soprattutto quelli della Chiesa di Santa Maria Beltrade, dove c’è don Marco Molteni, che partecipa attivamente alla vita sociale e culturale del quartiere e a cui tanto deve la nostra associazione».

4tunnel, cambiare si può
In questo momento la priorità dell’associazione è rappresentata da un intervento di risanamento e riutilizzo dei cosiddetti “magazzini raccordati” sottostanti il “rilevato ferroviario” che, come spiega Irma Surico, «mette in comunicazione, attraverso quattro tunnel, le vie Ferranti Aporti e Sammartini, strade dell’unico, antico quartiere di Greco, tagliato in due, da quando è stata costruita la massicciata». È la storia di un abbandono che si protrae da almeno 14 anni – un primo progetto di ristrutturazione del rilevato e dei magazzini raccordati è datato 2000 – e che ha creato uno stato di degrado urbano fatto di sporcizia, topi, malavita, spaccio e pericolo di crolli (l’ultimo pochi mesi fa: una griglia di metallo situata in alto, come abbellimento di una serranda, che per fortuna non ha colpito nessun passante). Ma la struttura è imponente, oltre che fatiscente: i circa 2 chilometri di rilevato hanno una superficie di 220 mila metri quadrati, di cui 33 mila commerciali, e dispongono di 106 magazzini. La storia dell’interesse verso i “magazzini raccordati” per Irma Surico iniziò poco più di un quarto di secolo fa in via Cavalcanti, oggi diventata sede di 4tunnel. «Nel 1988 con la mia famiglia mi trasferii in via Cavalcanti, proprio di fronte al rilevato. E già allora si parlava di un progetto di recupero dei magazzini. Abbiamo comprato la casa proprio pensando alla riqualificazione che sarebbe avvenuta in quel territorio. Ma a distanza di tanti anni, siamo ancora qui a chiedere interventi di risanamento». Il rilevato ferroviario e i magazzini, di proprietà di Rfi (Rete ferroviaria italiana), sono stati concessi a Grandi Stazioni Spa, società controllata al 60% da Ferrovie dello Stato e al 40% da un gruppo misto di società private, che fanno capo a diversi imprenditori italiani e stranieri. L’obiettivo statutario di Grandi Stazioni Spa sarebbe riqualificare, valorizzare e gestire le tredici principali stazioni ferroviarie italiane. I cittadini del comitato di quartiere di Zona 2 però, stanchi di aspettare, si sono organizzati. «Abbiamo costituito un pool di esperti formato da architetti, ingegneri e urbanisti, giovani e meno giovani, tutti volontari – spiega Irma Surico –. Il pool, denominato “progetta.MI”, ha sviluppato un progetto generale di recupero dell’area del rilevato e di aree circostanti del quartiere. Lo consideriamo un regalo che facciamo alla cittadinanza e all’amministrazione comunale. Infatti è stato presentato in occasione della Festa di inaugurazione del tunnel che collega le vie Parravicini-Lumière, e in diverse altre sedi istituzionali, dove ha incontrato un alto grado di apprezzamento. Noi siamo stanchi del degrado che ci circonda e, considerando che il comune ha appena varato un nuovo regolamento edilizio, teso a sostenere il recupero degli immobili abbandonati, anche privati, pensiamo che sia ormai arrivato il tempo che Grandi Stazioni si attivi e dia corso alla recupero dell’area».

 

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