Scarp Maggio – Intitolato a Jannacci
il centro di accoglienza Ortles a Milano

Una festa in scarpe da tennis. Tra musica, cabaret e impegno sociale. Con tanta bella gente. Colorata. Insomma, una festa di quelle che sarebbe tanta piaciuta a Enzo Jannacci. Questo, e molto di più, è stato “Se me lo dicevi prima”, pomeriggio di festa organizzato (con la direzione artistica di Smemoranda) dall’assessorato alle politiche sociali del comune di Milano lo scorso 5 aprile, in occasione dell’intitolazione a Enzo Jannacci, a un anno dalla morte, della Casa dell’accoglienza di viale Ortles. Per un pomeriggio la struttura comunale che offre ospitalità temporanea a centinaia di homeless e, in generale, a persone adulte in difficoltà, in grave stato di bisogno, prive di una diversa risorsa abitativa e senza mezzi economici per procurarsela, si è trasformata in un palcoscenico capace di riunire, nel nome di Jannacci, alcuni tra i più bei nomi della Milano con il coeur in man. Grazie alla direzione direzione artistica di Nico Colonna e Gino e Michele, direttori di Smemoranda, Diego Abatantuono, Ale&Franz, Paolo Belli, Enrico Bertolino, Bove e Limardi, Vinicio Capossela, Cochi Ponzoni, Mario Lavezzi, Flavio Oreglio, Mauro Pagani, Paolo Rossi, Gabriele Salvatores, Bebo Storti, Fabio Treves e tantissimi altri si sono presentati sul palco allestito nel giadino della casa di accoglienza accompagnati dai disegnatori Fabiano Ambu e Sergio Gerasi, due delle firme della mostra “La mia gente” realizzata da Scarp de’ tenis. Ma non solo. Durante il pomeriggio, per i più piccoli, ci sono stati animazione, gelati, pop corn e zucchero filato, oltre a un raccolta benefica di giocattoli da regalare ai bimbi ospiti delle case famiglia e delle comunità per i minori. «Intitolare a Enzo Jannacci il dormitorio di Milano, oggi spazio polifunzionale – ha detto l’assessore alle politiche sociali, Pierfrancesco Majorino – vuol dire ricordare un artista capace di raccontare la vita vera della città, ma significa anche innovare la qualità dei nostri servizi, togliendoli dal margine. Credo che tutta Milano debba farsi carico dell’ospitalità e del sostegno offerto a chi ha meno e si trova suo malgrado emarginato». Nel 2013, nella struttura di viale Ortles, sono state accolte 1.482 persone dai 18 ai 65 anni, 137 in più rispetto al 2012. Gli ospiti sono prevalentemente uomini (64,7%) e gli stranieri raggiungono il 76,5% delle presenze (727 uomini e 407 donne). A Milano, in totale, sono 2.700 i posti letto allestiti per i senzatetto. (nella foto, il momento dell’intitolazione a Enzo Jannacci, alla presenza del figlio Paolo)