Scarp Luglio
Una giornata per conoscere i senza dimora

Scarp de’ tenis tra i protagonisti della “Festa della cittadinanza attiva in Valbisagno” curata dall’Agesci, un appuntamento pensato per far scoprire alla cittadinanza le realtà solidali che operano sul territorio.

di Stefano Neri

“Gli Invisibili – Quanto ne sai sulla realtà dei senza tetto?”. Questo l’invito-provocazione dell’evento organizzato lo scorso maggio dal gruppo Agesci della Valbisagno sul tema delle persone senza dimora, inserito nell’ambito della più ampia “Festa della cittadinanza attiva in Valbisagno”: un insieme armonico di giornate, dedicate a vari argomenti, con il patrocinio per l’appunto del municipio Bassa Valbisagno. Lo scopo è “invitare la popolazione a stare insieme scoprendo il valore della solidarietà e le realtà del territorio che promuovono sport, volontariato e partecipazione sociale”. Le giornate hanno trovato ospitalità all’interno dell’ex mercato ortofrutticolo di corso Sardegna, area in attesa da anni di una riconversione urbanistica e assegnata alla gestione del Municipio che, in attesa del suo recupero, ne prevede un utilizzo limitato come spazio per la collettività, aprendo solo occasionalmente l’area per ospitare manifestazioni ed eventi. In tale ottica si inserisce l’attività ideata dagli scout, nella quale sono state coinvolte alcune realtà presenti sul territorio che lavorano con la povertà estrema, offrono risposte concrete a bisogni primari esi impegnano per restituire dignità e diritti.


Giornata senza dimora

Entrata libera, con la richiesta di portare un indumento o del cibo non deperibile, da devolvere alle persone senza dimora tramite gli enti che le seguono. Una giornata di musica, poesia, giochi (per piccoli e non) che ha visto la partecipazione di Fondazione Auxilium e Caritas Diocesana (e di Scarp de’ tenis insieme a loro), società di San Vincenzo De Paoli, associazione Banco Alimentare e Acat gruppo Valbisagno. Ogni ente, presente con uno stand, ha raccontato alla cittadinanza le proprie attività e ha spiegato come vi si può contribuire concretamente. Sulpalco principale, ai brani proposti da alcune band musicali si sono alternate letture di poesie scritte da persone senza dimora. Ai lati del palco la mostra fotografica sul tema degli “ultimi” e dell’emarginazione nella città di Genova e la proiezione di “Nessun fuoco, nessun luogo”, documentario sulle persone senza dimora girato a Genova da Carla Grippa e Marco Bertora e promosso da Caritas Italiana e Caritas Diocesana di Genova. Il finale è stato affidato ad una tavola rotonda, condotta dagli scout, alla quale hanno partecipato i referenti delle realtà aderenti all’iniziativa. Oltre al focus sulle singole attività degli enti la discussione si è incentrata sulle modalità di partecipazione alla vita sociale della città, con particolare attenzione alle persone senza dimora e al riconoscimento di diritti fondamentali che, ancor oggi, sembrano spesso essere negati.


Una musica per l’anima

Concludo con una poesia, tramandata da una persona senza dimora, scomparsa anni fa. Qualcuno disse che la poesia è la “musica dell’anima”, un modo per far risuonare armonie e disarmonie provenienti dalla parte più intima e profonda di sé. Un moto interiore da non arrestare, da non rinchiudere in un cassetto ma da valorizzare e condividere. Da promuovere. Non per far mostra di sé, ma per liberare certi spiriti incatenati. “Io sto bene con lei. / Lei sta bene con me. / Siamo un sistema chiuso. / Riviera dei fiori, clima temperato. / Coltivo l’incertezza”.