Scarp Dicembre-Gennaio
Il pane invenduto? Ci pensa lo smartphone

L’idea di un giovane volontario della Ronda della carità di Milano: una App contro lo spreco alimentare. Con questo progetto la Ronda della carità ha partecipato anche a un concorso indetto dal mensile di tecnologia Wired e legato all’Expo 2015 di Milano.

di Generoso Simeone

Alla ricerca di uno sponsor per finanziare un’idea tanto semplice quanto originale. Che permetterà di recuperare il pane invenduto dai negozi e metterlo a disposizione dei senza dimora. È l’appello dell’associazione Ronda della carità, che ha inventato un’applicazione per smartphone in grado di mettere in collegamento le panetterie e i volontari incaricati di raccogliere l’avanzo giornaliero. Il merito è di Gianluca, un volontario della Ronda della carità, che ci spiega il meccanismo: «Ci sono altre esperienze di questo tipo – dice –, la nostra è un po’ diversa perché si basa sul cosiddetto push. A fine giornata facciamo partire un sms ai responsabili dei punti vendita. Loro ci rispondono con un numero che indica il quantitativo dei ‘sacchi’ avanzati. Un sacco è l’unità di misura dei panettieri e corrisponde alla metà di un sacco grande di carta. Contemporaneamente, inviamo un sms a ognuno dei nostri volontari chiedendo loro se sono disponibili a ritirare il pane. A questo punto è la App che, in automatico, incrocia i dati individuando il volontario disponibile più vicino alla panetteria. Il volontario riceve un sms con l’indirizzo del negozio, dove si reca per ricevere il pane e portarcelo in sede». Per realizzare l’applicazione ci vogliono 30 mila euro, necessari a creare il software e il database da far funzionare con il meccanismo della geo-localizzazione. «Ci basiamo sulla velocità – aggiunge Gianluca – perché il tutto deve avvenire tra le 17.30 e le 18.30 di ogni giorno. Vorremmo contare sull’apporto di mille-duemila volontari, che immagino giovani e dotati di scooter per muoversi agilmente in città».

Duecento panini a sera Attualmente la Ronda della carità prepara ogni sera quasi 200 panini per i senza dimora che assiste a Milano. Molto spesso è costretta ad acquistare il pane. Mentre i negozi devono eliminare l’invenduto. «Sappiamo per certo – dice ancora Gianluca – che per le panetterie è un’onta gettare via il pane. Infatti molte sono organizzate per donarlo alle associazioni che assistono le persone in difficoltà oppure ai canili. Con la nostra App, però, non sono loro a cercare gli enti, ma siamo noi che interpelliamo i negozi. E loro ci regalano il pane solo quando lo hanno avanzato. In questo modo tutto diventa più semplice per tutti. Se dovesse funzionare potremmo allargarla ad altri tipi di esercizi commerciali, come ad esempio le rosticcerie». L’idea a Gianluca è venuta parlando con un amico che utilizza il sistema della geo-localizzazione per altri servizi. Ha pensato che potesse funzionare anche per mettere in contatto le panetterie e i volontari. Con questo progetto la Ronda della carità ha partecipato anche a un concorso indetto dal mensile di tecnologia Wired e legato all’Expo 2015 di Milano. Per l’occasione, il progetto di applicazione è stato battezzato con il nome di Expolis. Il vincitore avrebbe visto finanziata la realizzazione dell’idea. La App per il recupero del pane purtroppo è arrivata quarta. Per questo adesso si cercano sponsor per trasformare in realtà una brillante intuizione.