LA STORIA

Scarp de’ tenis è nato a Milano nel 1994, da un’idea di Pietro Greppi e da un paio di scarpe. Greppi, un pubblicitario, voleva impiantare a Milano l’esperienza degli street magazine di origine anglosassone: ci riuscì, adottando come testata il titolo della celebre canzone di Enzo Jannacci che descrive peripezie e umanità di un “barbun”. Il progetto, dopo circa un anno e mezzo (14 numeri), d’accordo con Greppi passò a Caritas Ambrosiana che, in collaborazione con Cgil, Cisl, Uil di Milano e con l’associazione Cena dell’Amicizia, ne “rilevò” l’idea consentendo a Scarp di continuare con maggiore energia e a svilupparsi strutturato come il progetto sociale capace di coinvolgere sin dall’inizio decine di persone senza dimora, gravemente emarginate, in situazione di povertà, disagio, dipendenza.

I primi passi

Alla cooperativa Oltre fu assegnata da Caritas la responsabilità di editare il giornale. Le prime distribuzioni furono organizzate nelle zone centrali di Milano, ma ben presto si cercarono canali di diffusione ulteriori, per creare spazi di collaborazione e guadagno al maggior numero possibile di persone. Così ben presto alla vendita su strada fu affiancata la diffusione sui sagrati delle parrocchie, grazie all’appoggio ricevuto dalla diocesi di Milano, dalle Caritas parrocchiali e dai parroci. Poi arrivò anche la distribuzione in alcune grandi aziende: grazie ai sindacati, fu possibile frequentare assemblee dei lavoratori e mense aziendali. Altri canali di diffusione furono trovati in occasione di mercati, manifestazioni, feste.

I cambiamenti e le nuove redazioni

Tra la fine degli anni Novanta e l’inizio del decennio successivo si verificò l’approdo in altre realtà metropolitane. Le collaborazioni più significative, che proseguono anche oggi, furono avviate con Torino (associazione Opportunanda) e Napoli (cooperativa La Locomotiva); della fine 2005 è invece lo “sbarco” a Genova (con Fondazione Auxilium).
Intanto, nell’estate 2004, si erano verificati due passaggi importanti: a giugno il giornale conobbe una prima evoluzione strutturale e grafica (ampliandosi, tra l’altro, con l’inserto di economia solidale Ventuno). Si arriva così al 2008, data di inizio della collaborazione con Caritas Italiana: dopo un intenso cammino preparatorio, a dicembre furono aperte cinque nuove redazioni, a Vicenza, Rimini, Firenze, Catania e Palermo, grazie alla partnership con le rispettive Caritas diocesane e con altri soggetti non profit (associazioni, cooperative, fondazioni). Negli anni successivi, Scarp ha cominciato a camminare anche sulle strade dei territori e delle diocesi di Como, Bergamo, Verona, Salerno, Venezia.